Sognando Segrate
gio 02 giu 11
Una notizia ormai vecchia di mese che però mi era sfuggita. Veronica Lario, ex-moglie del premier Silvio Berlusconi, chiede la casa editrice Mondadori. Riporto completamente il testo visto che si tratta di una sintesi di Lettera43:
Alla seconda famiglia di Berlusconi piace Mondadori. Piace a Veronica Lario ex moglie del Cav, da sempre affascinata dall’editoria (come mostra la quota posseduta ne il Foglio di Giuliano Ferrara), tanto che l’ha fatta diventare uno dei punti salienti della controversia di divorzio con Silvio Berlusconi.
E poi piace tanto anche a Barbara, la sua primogenita, che non ha mai fatto mistero di avere interesse verso i libri, gli intellettuali e di sentirsi portata per quel mondo.
Anche se papà Silvio, senza mezzi giri di parole le ha fatto capire, durante un pranzo a Villa San Martino, che l’azienda di Segrate è già ben amministrata dalla sua sorellastra Marina e da manager validi. Dunque non ha bisogno di cambi al vertice. Così Barbara ha dovuto ripiegare sul Milan. Per ora.
Ma al di là delle singole ambizioni delle donne e degli eredi Berlusconi, sul futuro della storica casa editrice pendono tre incognite: la sentenza d’appello dell’omonimo lodo, prevista per la fine di maggio; il destino politico dello stesso Berlusconi, dato per incerto nonostante la solida maggioranza parlamentare che lo accompagna. In tanti, infatti, legano alla sua possibile uscita di scena un profondo rivolgimento degli assetti economici e di potere del Paese, editoria e televisione compresi.
Personalmente la vicenda del divorzio mi interessa poco e niente, il signor Berlusconi non finirà certo sul lastrico per qualche milioncino sborsato causa alimenti; no, la cosa più fastidiosa di questa faccenda è la (degna) figlia di lui, la signorina Barbara, che con la leggerezza di un’adolescente afferma di «amare i libri, gli autori, gli intellettuali e l’editoria tutta». Tant’è che nell’articolo intero leggiamo:
[...] BARBARA SOGNA SEGRATE. Il suo sogno, lo ha ricordato in quasi tutte le interviste rilasciate negli ultimi anni (spesso su Vanity fair, mentre la sorellastra Marina – che di Mondadori è presidente – predilige esternare sul Corriere della Sera) è di cimentarsi con l’azienda di Segrate. A Barbara piacciono i libri, gli autori – di sicuro anche Saviano – , quel clima che si respira nei corridoi di un’azienda il cui nome è uno storico patrimonio dell’editoria italiana, come testimoniano molte sue dichiarazioni.
«Mio padre ha sempre pensato che quando ne avessi avuto le capacità mi sarei occupata di Mondadori», così in un’intervista dell’agosto 2009 su Vanity. Un concetto ribadito anche altrove e nelle conversazioni private con alcuni suoi amici. E che puntualmente ha provocato la piccata reazione di Marina, dando la stura a non poche tensioni tra le domestiche mura. Si capisce allora la delusione provata da Barbara, quando nel febbraio dello scorso anno, durante uno dei canonici pranzi di inizio settimana ad Arcore, inopinatamente il Cav ne ha spento sul nascere gli afflati dicendo che «Mondadori è affidata da molti anni a Marina che la sta gestendo con i manager molto, molto, molto bene. E continuerà a farlo». [...]
Mi vien da pensare che la strategia della signorina Barbara sia quella di comunicare a più gente possibile i suoi “sogni” e le sue “ambizioni”, poi magari svegliarsi una mattina col papi che, tra una brioche e un succo d’arancia, la investe ufficialmente della carica tanto sperata. «Grazie, papà! Come hai fatto a sapere che desideravo tantissimissimo la Mondadori?» «Eh, il tuo papà certe cose se le sente».
Facile così, cara mia.
In tutto questo, come al solito, i precari ringraziano.
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set 02, 2011 @ 14:15:41
Cara Lavinia
certo che questi discorsi di avere in “regalo” la Mondadori da parte delle figlie o mogli di Berlusconi mi sembra un po’ da medioevo quando il signore o il re elargiva quello che voleva a chi voleva. Certo che al parlare nessuno muore …
A proposito, grazie per il link degli ebook e volevo chiederti quali ebook hai letto ultimamente, nel passato e quali hai intenzione di leggere nel futuro. E` una piccola curiosita` personale.
Mata ne
Fabio Salvagno